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20-12-2011 Pubblicate foto presepe aperto 100x50

22-12-2011 Pubblicate foto presepe aperto 55x40



 
I Re Magi PDF Stampa E-mail

 

 

 

Quando giunsero a Betlemme, fu il più giovane ad entrare per primo nella grotta,e guardando il volto del  Piccolo, vide se stesso. La stessa cosa accade al secondo Re,uomo di mezza età e stessa sorte capitò al Re, molto più anziano dei suoi compagni di viaggio. Stupiti dell'accaduto tornarono a fissarlo tutti e tre assieme,e solo in questo momento lo ammirarono come il Bimbo nella mangiatoia,che di fatti era il suo reale aspetto.


Questa leggenda è in effetti una chiave interpretativa simbolica del Cristo che appare giovane al giovane, maturo al maturo e vecchio al vecchio, essendo l'Eterno che si manifesta ad ognuno come suo simile, in comunione con lui.

di: Angel Heart



 


 
Il Presepe nel tempo PDF Stampa E-mail

La parola "presepe o presepio" , che deriva dal latino praesaepe compostada prae = innanzi e saepes = recinto, ovvero luogo che ha davanti un recinto, significa letteralmente "mangiatoia" e indica la "culla" nella quale, come è raccontato nel Vangelo di Luca, fu collocato il Bambino Gesù alla sua nascita, non avendo  la santa coppia: Giuseppe e Maria, trovatoalloggio nella locanda. Si parla anche di una grotta nella quale era collocata la stalla e si riscontra la presenza del bue e dell'asino che con il loro alito riscaldano l'umile culla. Gli angeli annunciarono la Nascita ai pastori che accorsero ad adorarlo, mentre una stella cometa guidava i Re Magi, che dal lontano oriente portavano doni al neonato Salvatore. I Magi erano sapienti il cui potere era al limite tra quello regale e quello sacerdotale, erano tre e rappresentavano le tre età dell'uomo: gioventù, maturità, e vecchiaia. I doni da loro portati erano incenso, oro e mirra e indicavano la natura di Gesù: l'incenso per la sua Divinità, la mirra per la sua umanità, l'oro perchè era un dono riservato ai re. E' in base a questi elementi che gli artisti cristiani hanno rappresentato nelle loro opere la nascita di Gesù tra Maria e Giuseppe, nella mangiatoia, dietro ala quale spuntano le teste del bue e dell'asinello. Davanti ad essa i pastori avanzano in atteggiamento di adorazione. Dobbiamo ricordare che il presepe nasce dalla vivida immaginazione di San Francesco d'Assisi che nel 1223, nel dolcissimo scenario umbro di Greggio, avrebbe rievocato la natività mettendo in una vera mangiatoia un neonato e presentandolo ai fedeli convenuti perchè lo venerassero come simbolo del  Divino Bambino Gesù. L'episodio fu poi magistralmente dipinto da Giotto nell'affresco che orna la Basilica Superiore di Assisi. Il primo presepe, non vivente e non dipinto ma composto dalle classiche statuine che rappresentano la natività di Gesù è stato costruito a Napoli con delle statue di legno a grandezza d'uomo.



 
Le statuine del presepe PDF Stampa E-mail

Tutte le statuine del presepio erano in agitazione, si davano un gran da fare per preparare i doni da portare a Gesù.
Una statuina più povera di tutte, cercava, cercava e non trovava niente di presentabile. Era infinitamente sconsolata quando le sue compagne si misero in fila per andare alla grotta con le mani piene di doni e tutte sorridenti.
Anche la statuina più povera, pur non avendo nulla, si mise in processione. Restò sulla soglia: aveva le mani vuote e il cuore pieno di tristezza. Ripeteva dentro di sé:" Signore, non ho niente da offrirti, proprio nulla".
Accadde allora un fatto degno di essere ricordato, Maria che teneva in braccio con infinito amore Gesù bambino, per prendere più facilmente i doni che gli venivano offerti dalle varie statuine, voleva cedere il Figlio divino a San Giuseppe, ma questi era indaffarato nel chiudere gli spiragli da dove entrava il freddo. A chi dare Gesù?
Guardò intorno e vide sulla soglia l'unica statuina che aveva le mani libere.
Maria allora le porse suo Figlio. Così quella statuina che non aveva nulla, ebbe tutto.♥
(dal web)



 

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